Cronache di canti e scogli

Oh labirinti dalle trecce in sobbalzo e zoccoli in corsa fuga, echi irraggiungibili e ossessionanti…   Oh plurime Elene fantasma e bacchiche nebbie, canti di Lissa a corde di Ulisse, occhi ciechi nel vedere, veli al volto d’inafferrabile disparire …   Lacerazioni, strappi sottili, fibre smagliate sparpagliate lontanamente, puzzle a pezzi perduti, virgulti e gorghi…

Farti farmi una culla

A te e il tuo calore mozzo Farti, farmi, una culla, lento cullare lontano lontano lontano nel silenzio e la penombra, nella luce del calore profondo avvolgere ricolmo, amore che da, amore  che è senso senza questione senza senso, amore di una sola posa che sconosce fremito, smarrimento, perdita franosa, amore di sola pace infusa densa…