Chi ha detto della vita mortale?

Chi ha detto della vita

mortale?

Quale folle fomenti tali ciarlatanerie?

 

Poeta lettore

musicista scultore

pittore scrittore

enumeratore di stelle

filosofo cantastorie

pastore scalatore

modella velina concubina

re o imperatore

servo scriba scudiero

forgiatore di ferro

guerriero

inventore di bronzo,

delle mani al cielo dei piedi in terra.

 

Tutte le carni,

afflati, le mani

gli amori i destini gli orrori

i passi i parti  pianti

le idee i miti leggende

 

Buio marciume vuoto…

 

Strato su strato su strato

della nera terra,

e il più umile perduto scordato

nell’ultimo ultimo strato

che, senza, la terra?

 

Buio marciume putridità…

 

Memoria

del figlio del padre del nonno

del figlio del padre del nonno

della generazione della generazione

del secolo dei secoli del secolo

doni di mano in mano,

carne in carne, cuore in cuore…

 

Memoria

staffetta

 

Chi ha detto della vita

mortale?

Quale folle fomenti tali ciarlatanerie?

Immagine: Carlo Cordua  –  La giostra dei ricordi

Ho sognato e desta

Ho sognato di avere una sfera

lucida splendente multicolore.

L’ammiravo amavo adoravo

negli armonici giochi,

inesistente al mondo per me,

estasi e contemplazione.

 

Frantumi sparpagliati d’orrore,

ne ho sognato la rottura

angoscia l’immagine in pezzi,

dolore.

 

Oh perdita, terribile perdita,

rottura interiore,

in cocci d’armonia le mie mani:

lacrime di disperazione,

lamenti e contorsione.

 

Ho sognato e desta,

vuoto lacerazione

nelle mani nulla, cocci nel cuore.

Io – frammento

Raggomitolo di carne e ossa

senza nome

senza storia

senza intenzione

senza relazione

 

Nessun spazio tempo azione

 

Senza pensieri senza pensieri

nell’area bruna sospesa

sospesa  al tramonto frescura.

Foto di Susanita

Ἀνάγκη

Stelle note nodi

di arpe mai suonate

perchè tessa  mano

tappeti d’aritmiche armonie,

ritmi disarmonici,

zenit e nadir,

aurore.

 

Un volto nella tela

retro profilo.

Promessa

Confini, io vi travalicherò,

limiti di tutte le mie membra,

ormai mi troverò oltre

e, se necessario,

già vi ho tradito, virgole del mio tempo zoppicante,

ma del tradimento più nobile, elevazione…

e corsa, veloce corsa e leggerezza,

vidi nella promessa di questo essere futuro.

 

Confini, io vi travalicherò,

limiti, e voi sarete in me ancora,

polveri in volo.

Immagine: La passione – Carlo Cordua