Il nodo che resta e resterà

Nessun corpo,

un nodo.

Nessuna via di fuga,

un nodo.

Nessuna scelta o possibilità,

un nodo.

Conoscere le catene mai conosciute,

viste nel riflesso mio ai tuoi occhi

e il nodo:

non si disfa, non si scioglie

 

Non avere te,

avere il tuo nodo,

saldo e solo

e le catene ai tuoi occhi,

ai miei polsi ora.

 

Il nodo che resta e resterà

Follie di θυμός (cuore)

Quale cupa voce, stridente mi fai,

mio θυμός , quale ritmo cruento del battito?

Quali distorsioni di verità, contorsioni di parole,

lame a doppio taglio?

Oh θυμός dilaniato,

perché dilaniare ogni piccolo fiore?

Il dolore vuoi rendere?

Lacerare te stesso soltanto ti riesce.

 

Il profondo taci:

“Mi manchi tanto …

Cercami sempre e ci sarò”

Il buco e una toppa

Presente assenza,

prepotente,

come l’aria che manca ai polmoni e più …

 

Mancanza.

 

Misera toppa ai tuoi buchi neri,

toppa d’uso e disuso …

e rimane il buco,

stampato alla toppa

nel nero oblio vigliacco.