Lo so che vivo senza guardarmi, che vivo d’incosciente. E pure tu forse sei cosciente del tuo impatto nel mondo e del travaglio dell’esistere?

Non chiederti perché la presenza. La presenza si esplica in sé e svuota ogni motivo plausibile, come l’assenza.

Appunti di psichiatra: “Medea va condannata non per aver dato ascolto solo al suo cuore furente, ma per aver dato ascolto solo a quella parte del suo cuore. Ne va cullato lo squarcio come l’animo di un empio immolato.”

Mancanza

Mi manca la ricchezza della povertà, la proprietà del radicale nomadismo, la perfezione del sofferente a tempo più sacrificato, la conquista di chi si è solo dimenticato donando, la cultura dell’analfabeta, l’acutezza dello sciocco ignaro di sé e ride senza motivo, la luce della tenebra più fitta. Riesco solo con rarità da miracolo riempirmi della…

Inutile quest’armonia, non vedi? La perfezione inseminabile. La circonferenza lineare, il profilo leggero, slanciato, perenne: polvere di tensione. Lì: nulla rottura, difetto, impotenza, miseria. Lì il filtro di una goccia. E’ la crepa che zampilla, canta alta i suoi passi impercettibili, muti. Vibra.

Siamo

Noi siamo il nostro corpo, il nostro corpo è noi . e non lo siamo. Foto di Susanita

Haiku mancati di samurai: “Le lottatrici sono spiriti leggeri … Più vado avanti e più perdo, più vado avanti e più guadagno. … Posso morire serena: ho lasciato moltiplicata la mia anima.”

Nel mare del fango, di piaghe e di cadaveri occhi di vivente cercano frattaglie di bellezza. In un quaderno apposito ne appunta i resti. Sembrano quelle reti di stelle, mappe per i naviganti.

Un ragazzo lotta per la vita. La lotta lo lascia quasi esangue, cavo dentro. Un altro contro crepe di morte in sé . Ne esce a pochi fili ancora legato alla vita. Entrambi si toccano nell’unica ombra del dolore. Epidermica, colma.

Un bambino, pelle bianca, occhi e capelli castano chiaro, lentiggini. L’euforia dell’infanzia. Non lega parole e gesti. Il dentro col fuori. Mi segue. Non guarda le mie ruote, ma la mia pelle. Mi segue, mi volteggia intorno. Carezze sospese. Non guarda le mie deformità, guarda il mio volto. Sorrisi sospesi. Mi segue e in mano tiene una pietra. Gioca con…