Chiamami

Chiamami quando l’ombra scende sui tuoi occhi nudi, sui tuoi occhi neri bambini spalancati all’abisso, amore puro, costante che appella. Che sei, timbro della tua pelle. – Chiamami in ogni tempo dell’esserci, per qualunque sfera dell’esistere, alle innumerevoli crocevia del cuore: io risponderò. Ci sarò che io sia, che non sia. Non conta. Il senso…

L’esserci e la condizione.

Come ci siamo illusi di sottrarci all’erosione? Come illuderci ancora di sfuggire la corruzione, preservare l’integrità? Noi siamo la pietra su cui porosa leviga ad onde la pioggia che si adagia, si getta, il vento possente cullando ribatte e spezza. L’esserci, la sua condizione. Opera di Igor Mitoraj, foto di Alexander Fredés

Non ammirarmi. Graffio solo gli argini delle mie costrizioni. Mi risulti vigliacco, un ipocrita comodista. Tu non sai la fatica, la speranza che trema, lo sforzo che resiste a se stesso, il sacrificio. Spensierato vaghi nelle tue fughe, possibilità molteplici. E’ vero, io non so la tua fatica,  la tua speranza tremante, il tuo sforzo resistente, i…

Assale

Talvolta mi assale un fiore bianco i suoi petali porpora di seta e sfavillio fuggente, linea pastello orizzonti di respiro e recinti palpitanti cielo, fiorire placido di boccioli: notti,  “Portami via- la pioggia non ci tocca”. . Mi assale il nulla il loro essere putrido, i petali quel sincero così grande nulla che pareva Primavera….

Non ricordo l’ultima volta in cui i limiti hanno delineato il mio profilo. Risale ad un tempo di negligenza, quando mi lascio trasportare dall’onta negligente. Ed è mai ed è sempre. Non sono mai nulla più di ciò che sono e mai sono qualcosa senza espandermi dai miei confini. Foto di OLEG OPRISCO