Abbandonati, custoditi

Scrivo nel tuo sonno, sogno. Scrivi nel mio sonno, sogno. – Abbandonati, custoditi. – Coerente la coincidenza dell’assenza, scoordinati luoghi. Continua la linea della presenza, un flusso. – Un filo, lucente in singulti. “Dea Madre 2” opera in filo di ferro su lamiera. Anno 2012. Luigi Papotto

Cerco nel tuo sguardo furtivo che ho indosso la tua immagine di me. Carpirla. Le colleziono come figurine. Ne uscisse ritrovarmi a puzzle, scovarne il segreto della via.

Uno

Ho scovato il Cielo nel cuore più inatteso. L’ho imbattuto, è piombato sopra me quanto ogni rete era sciolta, soglia snodata. Ho creduto al Mare per la bocca da cui meno avrei creduto e mi ha toccata la parola un tempo mai sfiorata. Ho riposto la mia supplica prima, essenziale sullo scrigno per cui ebbi…

Acquitrino

Ora lo so. L’ho capito nella notte dei latrati senza voce, vagiti vaghi, la notte dagl’echi senza ombra né riflesso ed infinito appellare nomi cavi, senza un’orma. Si è sciolto il suolo, snodato e abbatte l’uragano placido assordante. Alto abbatte, ammanta ogni difesa. Ogni sguardo in cerca insegne astrali. Impazza ad orizzonte, moto implacabile ingorga identità. –…