Ipotesi di perdita

Se perdo un oggetto,
posso dimenticare il luogo in cui si trova,
può cadermi per strada, a mare o in un pozzo:
in qualunque posto irraggiungibile o insondabile globalmente.
Ci divide dal perduto lo spazio
e l’improbabile possibilità di ritrovarci,
nel limite del tempo concesso a noi viventi,
allo stesso luogo e con sembianze riconoscibili.
Se perdo una persona,
posso sapere dove si trovi esattamente col corpo,
ma ugualmente mi è irraggiungibile e impenetrabile.
13063343_10154224660631392_399343811780540869_o

Foto di Susanita

 

Tu sei la mia paziente e ridi.

Sei la mia paziente e mi abbracci e mi disegni cuori

e mi racconti il tuo senza domande.

Sei la mia paziente e mi guardi con certi occhi

grandi

e mi prendi le mani per metterci dentro

tutto quello che hai. Speranza.

Ma tu sei la mia paziente e io resto fermo

nella poltrona delle mie nozioni,

nel mantello di distacco che mi hanno insegnato

prima di tutto,

incappucciato di verità tracotanti,

incapace di salvare me stesso.

Tu ridi e io rido,

l’incoscienza delle mani mi fa coordinata,

mentre maneggio la materia di Dio:

la tua carne.

i-have-a-wingback-chair-but-it-needs-reupholstery-maybe-a-simple-fabric-would-give-it-a-classic-look