Il suono dello schianto

Il mio giogo al collo ha il suono dello schianto, ma al mio capo chino  l’assurdo non è un tintinnare di catene: uno sprofondarsi all’essenza dell’essere, della carne e dello sforzo di presenza sua -dolore è squarcio di memoria vita -: un privilegio di sangue versato in sentiero non-senso da ricomporre e fare sentire, parola …

Verticalità

La verticalità che giunge agli astri e conduce agli abissi ci abita dentro per ogni segmento corporale e fibra, profondamente custodito, interiore, celato come l’ancestrale è profondo, custodito, interiore e celato come lo è il vitale: Cervelletto Stomaco-Cuore-Polmoni-Diaframma Utero. – La chiamavano ψυχή. La chiamano anatomia. CHRISTOPHER DAVID WHITE, Cuore d’oro

Linee

Una linea ideale attraversa l’uomo nel corpo. Come il segmento è un’unione di punti, così le vertebre. Una linea ondulatoria com’è reale la materia della natura: plasmabile alle necessità. Se l’esistenza di un esistente, non solo uomo, non solo vertebrato, potesse disegnarsi in un’immagine ideale, potrebbe essere però un’elissoide, di cui visibile resta un arco…

Incolto

Come la velocità della luce ci divide da altri mondi, così chilometri ci dividono da altri uomini e anche se il cuore è lo stesso, lo disconosciamo. Estraneo è il lontano. L’uomo che protende ai limiti per allargare il recinto, è incapace di procedere privo di recinti. Se manca empatia, è incolto come la terra…

Perduto al perduto

La fine arriva quando l’allerta è sopita, la paura si è rilassata e anche la memoria è sospesa. Un attimo di distrazione ti rapisce, ti lasci rapire per sfinimento, per cercare te stesso, un attimo. Ed ecco l’hai perduto. Un nuovo tassello è perduto. Dicono che l’esistenza sia un puzzle da costruire, ma è l’inverso….

Fondale del Mare

Il paradiso è bello perché riconquistato, ricostruito con mura fragili e trivellate, plastiche e mobili come il credo reale. Il paradiso è tale perché riconquistato, dopo l’oscuro segno, le notti di veglia, il nulla sottratto al nulla, il contorcersi delle visceri, la tensione, lo slancio, l’abisso. Il paradiso è un dono da credere meritato dove…

Non credo

Non credo nella psicologia:  che un costrutto mentale estraneo  possa strapparmi all’abisso  dell’assurdo della vita. Non credo nella medicina:  che intrecci di formule chimiche  possano salvarmi senza uccidermi,  in un cammino da cui è impossibile uscire vivi. Non credo nell’amore perché non riesco a distinguerlo dall’interesse e dalla convenienza. – Ma un giorno ho incontrato…

Non è l’ombra

Qualcosa si trascina oltre noi, oltre un purulento coagulo di scorie lente a smaltire, oltre il bagaglio di pietre e ferite e muri, oltre lacunosi, incompiuti varchi, oltre lo sforzo per resistere, forse lì vicino, molto vicino al punto di collasso, allo scrigno di segreti e parole non dette, qualcosa ci segue e non è…

Nella sua eco

La sinfonia non è tempo, attraversa il tempo  e dentro il suo battito lo cristallizza, codifica e realizza. – L’eterna sinfonia è l’ambizione degli stolti che vorrebbero far morire un inizio per non dare una fine. – Esserci è una storia circoscritta che nella sua eco si realizza. ‘Homage’ to Rothko –  DEBORAH RHEE

Necessità

Un giorno dell’anno, di un mese dell’anno, di un’ora del giorno, di un’istante dell’ora in cui eravamo, smettiamo di essere. – Un giorno dell’anno, di un mese dell’anno, di un’ora del giorno, di un’istante dell’ora in cui non eravamo, sorgiamo al mondo. – E mentre cicale arse dal sole alla canicola estiva restano appese al…