Se si potesse donare

Se si potesse donare il respiro,

Come si dona il sangue.

Se si potesse donare il tempo,

Come si dona un organo.

Se si potesse donare la vita,

Come si dona un bacio.

Se si potesse donare una sorte di stelle,

Come si dona l’amore.

Se si potesse donare sollievo,

Come si dona una poesia.

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T-shirt – Carlo Cordua

 

 

La rocca azzurra

Ad Elisa

Su una rocca nuda e dura,

stridente come poche,

azzurra come nessuna,

è caduta una farfalla

che non riesce a volare

senza più sapere come.

Il granito la tutela,

la protegge,

le è custode,

le dà forze

e la gela.

Non fa altro che pensare

ai suoi sogni del volare

e per fare più calore

tenta di penetrare

con flebile solletico di zampe

la possenza materiale.

Ha una perenne perversione

per il nucleo delle cose

quello sfarfallio come inutile

come di rose!

Da un misero pertugio,

una crepa, un nonnulla

scorse, in un giorno senza nome

della lunga lista corrente

come acqua ad un dirupo,

O in un giorno assomato

della vasta convivenza,

forzata e casuale,

la farfalla risonare

levissimo eco

d’un riso-tenerezza.

Pensò: “C’è un fondo a questo quarzo

forse vuoto nel profondo.

Può starci una mia sorella:

che riesca a volare

grazie a questa fortezza irreale”.

E il gelo le sembrò più leale.

“Al tuo azzurro sguardo

ho condiviso tutto il mio dolore.”

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La stanza vuota è sola

Sono una chiocciola dentro la tua mano.

Sei un luogo dentro il segreto di me.

La stanza vuota è sola.

Io sono sola in essa.

Tu sei solo in essa.

Pur non vedendoci, abitiamo lo stesso posto.

Il dolore confonde:

tra silenzio e assurdo, trafigge ogni parte.

E il tuo grido muto arriva tutto qui.

Non si tratta di una scelta.

Non è un volere.

Non è un dare, donare e vuotarsi.

Non è decidere di lasciare,

smettere di sentire.

Neppure ostinazione

suicida, ossessionante.

La stanza vuota è sola.

Tu in essa solo.

Io in essa sola.

Non vedendoci, abitiamo lo stesso posto.

Non volendo,

ogni tuo grido muto, arriva tutto qui.

Turarsi il cuore, come fai tu,

è solo annegare.

E tanta acqua entra qui dentro da troppo,

che anch’io sono quasi agli abissi.

Tu sarai una statua tutta piena che affonda

e io il guscio eroso.36002776_10156581822986392_7254875283990249472_n.jpgFoto di Susanita