Le ali di Icaro

Mentre tendo alla creazione

della forma a cui, credo, proietti l’ombra

– bramosia, più vera follia-

-fuoco, vorace motore-

l’ombra mia sembianza di un nome,

punto ultimo e primo tra pelli vestite e mutate,

perdute, mai abbandonate:

perdo, immancabilmente perdo

me

che scrivo e sono

e scopro essere,

chi essere, come

nei mille istanti del giorno.

Come Icaro intesso con filo sottile

la campitura delle mie ali.

Ardere è volare.

Ambire è precipitare?Schermata 2019-05-04 alle 17.45.04.png

Igor Mitoraj