Studi

Mi sono sempre interessata al campo di ricerca della metafisica in poesia. La mia prima tesi, infatti, ha avuto come oggetto di indagine il valore comunicativo del silenzio in poesia.

Mi sono occupata anche, in chiave comparatista, del mito di Orfeo nella sua fortuna presso Rilke e Quasimodo.

Il mio campo d’indagine eletto è ormai da sei anni quello della metafora della tessitura e in particolare in Dante. Nel mio saggio “Il ricamo di Dio” ho proposto un rendiconto generale delle occorrenze lessicali afferenti alla semantica del “tessere”, “annodare” o “sciogliere” all’interno delle opere dantesche in volgare, con particolare riguardo per la “Commedia”, ponendole a confronto con fonti classiche, scritturali ed esegetiche.

Per la mia tesi di dottorato sto completando il lavoro occupandomi delle stesse occorrenze lessicali analizzate e commentate, contemplando anche le opere latine di Dante e le fonti patristiche e teologiche.

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