Il gusto del guscio rotto

Del desiderio è sempre il dubbio che lo sia davvero. Che non mi inganni la mente e proietti l’oggetto tanto lontano da tenermi in tensione, ma senza potermi sfiorare. – Penetrare ed essere penetrati, condurre ed essere condotti, muovere ed essere mossi, farsi per fare rivoluzione: mio cuore, tradiscimi, rigirami, lasciami riconoscere nel non conoscermi…

Sia poesia

Che della solennità di un inno tu non sia rigore, ma piana poesia, distesa sul giorno, su quel reale un po’ sbilenco, sulle venature crepate, sui spifferi di freddo, la suola imbrattata. Che tu sia d’essere aperta, di protezione come pelle che respira, che dà forma e che muta, cresce e invecchia. Piena di varchi…

Un dorso ad uno stagno

Ti ho sentito gettare una pietra nello stagno e dello zampillìo non so se sia giunto a bagnarti il dorso della mano, qualche ruga delle dita. – In me si è inondato tutto. – Credevo che fossi nato per mio dono, ma ti piace disfare le favole. E io sì, mi innamorai per come eri…

Luce di membrane

La materia suona – una pietra opaca cadendo ha un tonfo sordo – una sfera vitrea tintinna in mille frammenti – La materia vibra e si contagia di moti ad onde ritmati tra crepature – Ad onde il cuore irrora sangue, cadenzato di battiti incuneato in respiri Le rughe dell’epidermide sono calde, illuminate da correnti…

Abitare

Mi piace abitare ai piani superiori per la prossimità al cielo. Riempirmi di espansioni, apparizioni sospese rigurgiti cadenzati di verbi-fiati e silenzi ritmati. Anche se le scale sono il mio arresto – labirinti artefatti che diventano natura – mi piace vivere la scusa di sognatrice solitaria, di escludermi per rimpinzarmi di mondo forse inesistente e…

Parole di pesci

Quale prestigio vedere la luce stendersi sui vetri della mia finestra, carezzare il suolo e le tende. La notte quasi la cerco. Mi chiedo quanti e quali ritagli di cielo mi siano ascritti. Sono solo ciò che sento. – La morte non è un arresto cardiaco, è una corda vibrante che non stride più. Se…

Me in te

Quando mi spengo sei emersione un punto, un luogo esatto – Potrebbe essere benissimo un’allucinazione di eco riflesso perenne nella scatola della mente un loop lancinante – Se tutto ciò che sento intangibilmente esiste resto ancora a domandare ma di certo so che sono soltanto ciò che sento – Sei sempre così qui e tutto…

La valigia

I rettangoli lucenti delle finestre nella notte sognano esistenze alternative in cui non fosse preponderante la lente del disilluso. Gli amori senza speranza mai spenti gravano sul corpo come appendici goffe, opulente frapponendosi al nostro divenire, gettandoci nel perenne io fui. Un chirurgo ben esperto reciderebbe l’irreale eco come un piccolo scoppio di anelito d’ali….

Il Giogo

Se un gioco fosse un giogo, saremmo tutti vinti. Ma se un giogo fosse un gioco, il mondo intero potrebbe rivoltarsi come un atto dissacrante, irriverente. Susanna Barsotti, Acquerello su spartito

Dirupi

C’è un cielo tappezzato di sogni e le stelle ammantate di bianco come se mancasse l’aria. Cigola la mia amaca, io contemplo estatica il silenzio. Tutti dormono. Tento di immaginare l’inconosciuto, ma mi coglie una nostalgia erosiva. Vorrei una sospensione, ma l’assenza di tensione non riduce il varco. Si potrebbe optare con un soppesare, ma…