Poesia senza parole

Sei la mia poesia senza parole. Fatichiamo giornalmenteper cercare una connessionetra la cosa e l’espressione,per dare forma all’emozionerenderla visibile e attraversabile. Mi pesa dirti che il tuo silenzio ha ragione.Io non so riferire in meciò che resta di te. Come infinita è la tua presenzae io in essa sono un continuo ricordoche si ripete senza…

Qual cosa

Ancora ti incontro, in sogno sei segno: lancinante il suo ritorno, lacerante il confronto. Sei segno in me che nessuna porta chiusa può cancellare, che nessun silenzio assoluto può estirpare, a cui nessun contatto interrotto, per muro di click e di volontà, potrà mai porre fine. Lo sai? Ci si fagocita. Ma non ci si…

Sarò segno

Tutto l’universo è nella mia mente, la stessa infinità dello sconfinato ha la massa di una scatola cranica. Tutta la storia dell’umano è nei miei geni, ogni passo di un primato in un cromosoma, e se anche fossi l’anello di una catena, le catene sono racconto e manifestazione. Lascia che io mi interri, mentre snodo…

Soltanto una mano

A Fabrizio Rao e a coloro che nutrono la luce Dove finisco  quando finisco, quando mi spengo, quando sospendo di navigare a vista, quando si spegne la vista? Dove sono soltanto una mano tesa, dove non ho scelta, ma vivo l’arresa, dove il confine nuovo è un orizzonte lontano, dove mi sostengono braccia di un…

Oscurità

  Ad Alessia La luna luce come segno che alle spalle è sempre l’alba. Talvolta adombra, a memento che soltanto noi siamo a farci ombra. – Al confine guizza in magma la notte: il mio suolo è imprevedibile e ardente. Opera di Paola Romano: “Luna rossa”

Dono in una traccia

Ho coltivato i miei pensieri e li ho raccolti ad uno ad uno quasi fosse una storia unica, la mia. Unicamente per poter donarle all’altro che tutti siamo sostituibili, ma solo nell’incontro autentico può intravvedersi uno spiraglio del nostro io. – E non facciamone una colpa se non siamo Essere, ma soltanto divenire. Non farmene…

Perché è il suo tempo

Verrà l’estate come l’ho sempre conosciuta nella terra stanca e ferma, ma nutrita di sogni di frutti e mare. Verrà l’estate opulenta di odori-suoni – di zagara, di gelsomino -, colori sparsi dell’arsura, dorato rosseggianti. Verrà l’estate anche se inutilmente, anche se non l’ho chiesta, anche se non è tempo, anche se la porta è…

Il gusto del guscio rotto

Del desiderio è sempre il dubbio che lo sia davvero. Che non mi inganni la mente e proietti l’oggetto tanto lontano da tenermi in tensione, ma senza potermi sfiorare. – Penetrare ed essere penetrati, condurre ed essere condotti, muovere ed essere mossi, farsi per fare rivoluzione: mio cuore, tradiscimi, rigirami, lasciami riconoscere nel non conoscermi…

Sia poesia

Che della solennità di un inno tu non sia rigore, ma piana poesia, distesa sul giorno, su quel reale un po’ sbilenco, sulle venature crepate, sui spifferi di freddo, la suola imbrattata. Che tu sia d’essere aperta, di protezione come pelle che respira, che dà forma e che muta, cresce e invecchia. Piena di varchi…

Un dorso ad uno stagno

Ti ho sentito gettare una pietra nello stagno e dello zampillìo non so se sia giunto a bagnarti il dorso della mano, qualche ruga delle dita. – In me si è inondato tutto. – Credevo che fossi nato per mio dono, ma ti piace disfare le favole. E io sì, mi innamorai per come eri…