Un posto a te

Trovare un posto a te è come trovare un posto ad una marea che muta ritmo e aspetto ad ogni istante e al centro ha un gorgo da cui tutto è inghiottito ma da cui ogni particella organica muove con ogni forza in senso opposto per sottrarsi. Tutto questo sta dentro ad un’altra marea che…

Tu sei la mia paziente e ridi. Sei la mia paziente e mi abbracci e mi disegni cuori e mi racconti il tuo senza domande. Sei la mia paziente e mi guardi con certi occhi grandi e mi prendi le mani per metterci dentro tutto quello che hai. Speranza. Ma tu sei la mia paziente e io…

Radici

Non temere il buio, tutto ciò che è generato nasce da lì: la fertilità dalla terra, la vita dall’utero, dall’antro cavo d’uovo, il mondo da un tacito universo. Non temere ciò che ignori: la percezione è la fioritura di un albero immanente e celato. Se taci, al solo respiro timida appare la luce rilascio di…

Fisica

La fisica è un’illusione ottica: la terra è piatta, l’orizzonte infinito, il sole ruota intorno alla terra, la luna è un neon, i colori esistono, il tempo è una retta, – la metafisica è l’oltre, i corpi sono solo corpi Foto di Susanita

Cerco nel tuo sguardo furtivo che ho indosso la tua immagine di me. Carpirla. Le colleziono come figurine. Ne uscisse ritrovarmi a puzzle, scovarne il segreto della via.

Non ammirarmi. Graffio solo gli argini delle mie costrizioni. Mi risulti vigliacco, un ipocrita comodista. Tu non sai la fatica, la speranza che trema, lo sforzo che resiste a se stesso, il sacrificio. Spensierato vaghi nelle tue fughe, possibilità molteplici. E’ vero, io non so la tua fatica,  la tua speranza tremante, il tuo sforzo resistente, i…

Non ricordo l’ultima volta in cui i limiti hanno delineato il mio profilo. Risale ad un tempo di negligenza, quando mi lascio trasportare dall’onta negligente. Ed è mai ed è sempre. Non sono mai nulla più di ciò che sono e mai sono qualcosa senza espandermi dai miei confini. Foto di OLEG OPRISCO

“L’anima è anima anche in connessioni di membrane e cellule. Filigrane di tessuti, chimiche spicciole e processi in catene pitagoriche. Lo è nella mole, nelle pieghe e rughe sovrapposte, nella fisiologia o meccanica biologica dalla fattura ignota, unica, irriproducibile. Al mistero non mi serve mistica, ma lo sguardo emerso dall’abitudine e dall’incrostazione di concetti.” Diario di un…

Lo so che vivo senza guardarmi, che vivo d’incosciente. E pure tu forse sei cosciente del tuo impatto nel mondo e del travaglio dell’esistere?

Non chiederti perché la presenza. La presenza si esplica in sé e svuota ogni motivo plausibile, come l’assenza.