Eco

il

 

La parola si posava

sulla voce

come seme nelle trame del terriccio,

come arido all’umido,

nido di cotone ai passerotti,

come pelle ad un abbraccio di sconosciuti,

-tremulo di candore saldo,

custode di bellezza, contemplata dentro un brivido-

ritmo all’aritmia

di una sorpresa: sulla stessa lunghezza d’onda.

.

Uno specchio,

concavo convesso

iride soffice d’oro.

.

Si posava

come anima su anima,

scorgersi, adagiarsi:

un atomo di essere, vibrazione stride.

.

Giochi d’ombre,

tepori.

.

Enumero squarci:

calcari di diamante,  ancora un’emorragia.

.

La parola si sperde libera,

eco sommerso, un coagulo.

10511466_790837977617089_5973315801352472681_o

Immagine: “Un volo fantastico” di Carlo Cordua

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...