Di corpo e cielo Sboccia primavera ed è profondo inverno scardinato l’io da ogni coordinata come fluido ramifica dove lascia e perde sé. Staziona in luoghi e tempi plurimi più dei suoi volti in luogo e in divenire. Resta di unità forse un corpo e scia in cielo. Condividi su: Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook Fai clic per condividere su X (Si apre in una nuova finestra) X Fai clic qui per condividere su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn Fai clic per inviare un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail Fai clic per condividere su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp Mi piace Caricamento... Correlati