Se

Se solo riuscissi a raccontare

ciò che si aggira alle radici di questo palpito

irreprensibile, selvaggio,

non riuscirei.

L’anima è un velo fragilissimo e raggrumato,

limpido e mai disvelato.

Polimorfie stratificate, trasudanti ad impastarsi.

Se solo riuscissi a tracciare un fotogramma di questo magma,

in ginocchio sull’argilla umida,

ne rimarrei tramortita e in te,

se riuscissi a riferirti per intero questo dolore,

scadrei afasica.

Se lo chiudessi in uno scrigno,

riponessi nella cantina polverosa e buia,

mi ridurrei avertebratata.

Ma se fossi tu a radunarmi,

raccogliere di me i frammenti che sperdo ogni giorno,

a notte rattopparmi con filo di sogno

e contemplarmi nell’interezza dell’opera distesa,

custodirmi ad ogni antro.

Riporre sotto il mio cuscino all’alba i passi

lasciandomi nell’illusione della scoperta.

Se ciò fosse vero, vorrebbe dire che sei in me

dove io non sono.

Mi sembra nel sogno d’esserlo a volte.

Se ciò fosse vero, sarebbe un miracolo,

ancora per cui non saprei dire,

dei mille di materia quotidiana

nel fiato sospeso di stupore.

10981288_10153195044831392_8567767776040781328_o

Foto di Susanita

Lascia un commento