Parole di pesci

Quale prestigio vedere la luce

stendersi sui vetri della mia finestra,

carezzare il suolo e le tende.

La notte quasi la cerco.

Mi chiedo quanti e quali ritagli di cielo

mi siano ascritti.

Sono solo ciò che sento.

La morte non è un arresto cardiaco,

è una corda vibrante che non stride più.

Se ci fosse almeno una spia di silenzio,

sarebbe già vita, ma della vita

non si può fare sempre un conflitto.

Sono le mie corde mute.

Se ti accosti a me, ci annusiamo,

prendiamo il meglio e lasciamo il peggio:

è sopravvivenza.

Se non ti racconto dei miei silenzi

è perché hanno parole di pesci.

Se non trovi la porta per entrare,

l’anima è in una boccia di mare.82489791_2759915427459883_3396351264550813696_o.jpg

Alessandro Magno in fondo al mare, acquerello di Susanna Barsotti

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