Omaggio a Chagall

IMG_0013Impercettibile battere di ciglia, rotondità delle labbra.

Cade una ciocca, prende libertà. Tutto tace.

Crepita gelo sotto i passi immobili e nudi. Crepita l’opaco, il velato, l’immobile silenzio siderale.

Traversi raggi inebriano l’aere .

E tuttavia, quante corde stridono! Armoniche si toccano appena tra i loro singulti, sobbalzi.

Vibrano sembianze, movenze, sfocate gestualità. Immense distese sinfoniche s’inseguono quasi a volersi intrecciare.

Luce abbagliante.

Aromi incessanti a sprazzi di colore e boreali voli. Tocchi, plananti striature.

Sfioro, tepore. Chi raggiungerà mai quest’acme, profondo smisurato?

Cogli in volto, come un fiore. Cogli i plurimi violini e moti acrobatici dalle caleidoscopiche tonalità orientali. Arazzi.

Leggero innalzarsi, a tinte pastello.

Nuvola rosso magenta, infuoca un cielo africano.

Sfioro, tepore.

Scintilla un  baco al dibattersi del bruco, come corpo imprigionato in coltri sideree.

Volo, leggiadro e soffice essere oltre ogni gravità. Dolce solletico, carta da zucchero: sogno?

Raggi traversi inebriano l’aere.  Impercettibile battere di ciglia.

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