Un dorso ad uno stagno

Ti ho sentito gettare una pietra nello stagno e dello zampillìo non so se sia giunto a bagnarti il dorso della mano, qualche ruga delle dita. – In me si è inondato tutto. – Credevo che fossi nato per mio dono, ma ti piace disfare le favole. E io sì, mi innamorai per come eri…

Luce di membrane

La materia suona – una pietra opaca cadendo ha un tonfo sordo – una sfera vitrea tintinna in mille frammenti – La materia vibra e si contagia di moti ad onde ritmati tra crepature – Ad onde il cuore irrora sangue, cadenzato di battiti incuneato in respiri Le rughe dell’epidermide sono calde, illuminate da correnti…

Abitare

Mi piace abitare ai piani superiori per la prossimità al cielo. Riempirmi di espansioni, apparizioni sospese rigurgiti cadenzati di verbi-fiati e silenzi ritmati. Anche se le scale sono il mio arresto – labirinti artefatti che diventano natura – mi piace vivere la scusa di sognatrice solitaria, di escludermi per rimpinzarmi di mondo forse inesistente e…